PAVIMENTI FLOTTANTI DI NUOVA GENERAZIONE

Oggi vorrei parlarvi di un materiale che si sta affermando sempre piu’ sul mercato e su cui le aziende investono tantissimo in ricerca: il pavimento flottante in laminato o pvc.
I pavimenti flottanti sono ottenuti da materiali differenti che si stanno sempre modificando diventando pavimenti ibridi, dall’estetica accattivante e dalla tecnologia avanzata.
Vediamo di fare un po’ di chiarezza per quando ci troviamo a dover scegliere.

I pavimenti flottanti, nascono e sono perfetti per chi è in fase di ristrutturazione e non vuole o può rovinare il pavimento esistente (ad esempio chi è in affitto).
Sono scelti da chi non vuole affrontare una ristrutturazione pesante rompendo il pavimento esistente per sostituirlo, o da chi non ha intenzione di cambiare porte e finestre, grazie al basso spessore.

Ecco un link per capire come vengono installati i pavimenti flottanti:
https://www.pergo.it/it-it/pavimento-laminato/posa-laminato

Laminati

I primi in commercio erano i laminati, nati soprattutto per negozi e realtà commerciali, che sono poi lentamente entrati nelle case. I vantaggi del laminato sono il fatto che non ci sono fughe, lo spessore è basso, e si monta velocemente senza troppi spostamenti in casa o eccessiva polvere. Il limite dei primi in commercio era sicuramente la lucidità che lo faceva sembrare finto, il suono al calpestio e la non tolleranza all’acqua.

Ad oggi sono state apportante tantissime migliorie, per risolverne le criticita’. Ad oggi ci sono laminati con una corrispondenza tra grafica e struttura che gli dona un aspetto autentico, e con una lavorazione superficiale che li rende resistenti ad alte densità di passaggio. Sono nate tipologie di incastro che lo rendono resistente all’acqua proveniente da sopra, tanto che alcuni sono garantiti anche in bagno (con le dovute accortezze). Infine come aiuto per la rumorosità sono nati un infinita’ di tappetini e soluzioni differenti (in un altro articolo affronteremo anche questo).

Qui un approfondimento sui tappetini e le loro caratteristiche:
https://www.pergo.it/it-it/pavimento-laminato/accessori/sottofondi

Pvc

In seguito al laminato è nato il pvc flottante (alcune tipologie sono ad incollo).Questo materiale è nato come risposta alle “problematiche” riscontrate nel laminato, ma com’è logico ne ha altre. E’ un materiale piu’ sottile, che non fa rumore come il laminato, ma essendo a base plastica è meno stabile. Infatti con i cambi di temperatura puo’ dilatarsi e ritirarsi fino, nei casi peggiori, a disincastrarsi e muoversi. Un altra problematica deriva dal fatto che essendo un materiale più morbido rischia di segnarsi e tagliarsi. Infine un ultimo problema da tenere in considerazione è quello che il basso spessore e il suo essere morbido nel tempo segna le fughe esistenti sul pavimento sottostanti.

Flottanti di nuova generazione

Visti i singoli materiali, ad oggi sono nati materiali che prendono un po’ da un materiale e un po’ dall’altro. Sono spesso categorizzati come uno o come l’altro, ma in realtà non appartengono a nessuna delle due categorie. Questi materiali hanno solitamente il vantaggio di essere di basso spessore 5/6mm. Sono flessibili come un pvc ma non rischiano di leggere le fughe sottostanti. Hanno delle lavorazioni superficiali che fanno si che resistano al passaggio frequente senza rovinarsi, scolorirsi o segnarsi. Altra miglioria consiste nel fatto cha hanno già incluso, oppure da poter scegliere in base alle esigenze dei tappetini per attutire il rumore.
Infine Unendo laminato e pvc sono materiali stabili che hanno delle dilatazioni minime, e hanno il vantaggio si tollerare bene l’acqua, soprattutto dell’alto.

Un esempio di un pavimento flottante effetto tessuto.

Il primo dei vantaggi dei pavimenti flottanti, consiste nel fatto che, come lo dice la parola stessa, non siano incollati non rovina il pavimento sottostante, la posa è veloce e pulita in quanto non richiede tempi di asciugatura e calpestio che chiede la colla. Questo punto è fondamentale per chi magari sta seguendo una piccola ristrutturazione e magari ha già dei mobili nelle stanze. Potrà semplicemente spostare il mobilio da una parte all’altra mano a mano che prosegue con il montaggio. L’estetica è molto realistica, in quanto non ci sono fughe, quindi una volta montato inganna l’occhio sembrando realmente legno, resina o cemento. Questo anche grazie allo studio che fa si che il disegno sia rispettato anche nella struttura. Al momento in commercio la maggioranza sono effetti legno, ma si trovano anche cementi o resine. Infine, ma non per importanza, il basso spessore consente di non dover cambiare portone di ingresso e finestre se non è necessario farlo.

Lo consiglio a chi

Consiglierei di scegliere un pavimento flottante di nuova generazione a chi:
– Vuole rinnovare l’estetica di casa, senza però intervenire su impianti, infissi e suddivisioni interne.
– Necessità di non rovinare i pavimenti presenti in casa.
– Ama l’idea di cambiare aspetto alla casa, sapendo che quando vorrà potrà addirittura cambiare pavimento senza troppo scompiglio.
– A chi vuole il legno, ma si preoccupa che si righi e sia delicato.

Non consiglierei un pavimente flottante a chi:
– Si trova a far casa da zero, dovendo intervenire su tutto.
– Vuole un pavimento per l’eternità, e sviene solo all’idea di trovarsi nei lavori. (Questi materiali sono garantiti fino a 25 anni e sono robusti, ma ovviamente il loro essere innovazioni mi portano a far valutare bene la cosa a chi si trova nei lavori).

Consiglierei di guardare i vari prodotti flottanti sul mercato e farsi consigliare bene a chi:
– Vorrebbe inserirlo in bagno. Alcuni sono garantiti, mentre altri no. Inoltre valutare assieme a chi vi segue poiché non essendo incollati ovviamente cambia se il bagno è cieco, se quotidianamente in 6 fanno la doccia in esso, etc.
– Ha un sottofondo con dell’umidità di risalita consistente.