TAVOLI A SCOMPARSA

Le statistiche ci dicono che le case diventano sempre più piccole e che quindi le soluzioni tecnologicamente avanzate sono sempre di più. Per quanto riguarda il tavolo, se non è possibile inserirne uno “tradizionale” in casa voglio farvi vedere delle soluzioni geniali.

Il tavolo da pranzo può essere ricavato da una consolle che solitamente ha misure 30×80/90 da chiusa e che una volta aperta e inserite le allunghe può arrivare fino a 3metri di lunghezza. Della consolle abbiamo già parlato in questo articolo ( http://www.homeiswhere.it/blog/2019/07/25/un-tavolo-per-tante-occasioni/).

Tavolo nascosto in una base della cucina

Il tavolo può essere estratto da un cassetto o un anta della cucina. Può infatti essere possibile estrarre il piano e le varie allunghe del tavolo da un cassetto e poi abbassare la gamba telescopica.

Altro sistema molto simile è quello di estrarre il tavolo da una base. In questo sistema la base stessa farà da gamba del tavolo.

Per quanto molto simili i meccanismi di queste soluzioni differiscono per lo spazio disponibile. Infatti nel primo caso il tavolo occupa solo un cassetto, rendendo possibile utilizzare come dispensa la parte sottostante della base cucina con ante o cassetti. Nel secondo caso, invece, il tavolo occupa tutta la base che quindi non è utilizzabile per riporre stoviglie o come dispensa.

Tavolo nascosto sotto al top della cucina

Qui le soluzioni possono essere diverse.
Può esserci il piano del tavolo che esce da sotto al top della cucina.
In questo caso spesso non è presente una gamba, e sostegno viene dato dalla ferramenta e da uno spessore elevato della piana.

Mi sento di consigliare questa soluzione nel caso in cui non serva un vero e proprio tavolo che esca dal top, ma magari un tavolo ci sia già e questo meccanismo può servire per allungarlo. Si potrà così avere un allunga che non ingombra quotidianamente, ma pronta all’occorrenza.

In alternativa può essere un modo per rendere più profonda una penisola gia’ esistente, potendola cosi utilizzare chiusa per colazioni e spuntini e ampliare la profondità per pranzi e cene. Devo ammettere che non sono una grande sostenitrice delle penisole e le valuterei solo in caso ci sia già un altro tavolo oppure se proprio necessario.

esempio di penisola che diventa tavolo
esempio di penisola che diventa tavolo

Infine una scelta può essere quella con un meccanismo che fa uscire il tavolo dal top facendolo ruotare. Questo rende possibile avere un tavolo con una gamba e quindi con maggiore stabilità. Il lato negativo sta nel fatto che dovendo ruotare su un perno serve dello spazio libero per far ruotare il piano e bloccarlo in posizione.

Non un tavolo nascosto, ma un sistema che ho trovato interessante è quello della seduta che esce dalla cucina creando così una penisola. Sistema esteticamente molto bello poichè fa si che la penisola/isola della cucina siano visti come un blocco unico, ma che all’occorrenza le sedute scorrano verso l’esterno lasciando una porzione del top cucina a sbalzo. Pecca può essere quella di avere una panca unica come seduta.

Tavolo nascosto in un quadro

Totalmente differente da quelli visti i tavoli a parete che riproducono quadri o specchi. I pro di questi prodotti sono diversi. Non ingombrano, non portano via spazio contenitivo e allo stesso tempo da chiusi non ingombrano affatto, anzi decorano e magari riempiono una parete che altrimenti sarebbe spoglia.

Conclusioni:

Se potete mettete un tavolo tradizionale, non innamoratevi della tecnologia che sta dietro a certi oggetti o all’effetto wow che procurano a prima vista, perche’ con il tempo passa e rischierete solo di avere speso soldi per una soluzione poco pratica nel quotidiano e che, come tutte le tecnologie, rischia di rompersi nel tempo. Possono però essere sistemi pratici in case piccole e che richiedono necessariamente soluzioni del genere. Io stessa sto valutando i quadri/tavoli per l’appartamento al mare 😉